ALTERAZIONI FUTURE – FUTURE FICTION

All’avanzare della tecnologia, entrati nell’epoca delle Intelligenze Artificiali, dei Big Data, delle stampanti 3D, del Quantum Computing e dell’Editing Genetico, la linea di separazione tra realtà e fantascienza sta rapidamente svanendo.
Per questo l’associazione culturale Future Fiction e lo Spazio Giovani Alkadia presentano, un ciclo di incontri, dibattiti e tavole rotonde sul futuro che si realizzerà per il prossimo triennio prima, dopo, dentro e fuori il Salone del Libro di Torino con eventi lungo tutto l’arco dell’anno.

ALKADIA

Alkadia è un luogo di ricerca, elaborazione e sperimentazione di pratiche innovative sui temi dei diritti, della tecnologia, dell’educazione, della cultura, della creatività, della comunicazione e dell’ecologia. Nell’immaginario dei manga è la nave stellare di Capitan Harlock, pirata spaziale del Futuro, nel piano di realtà è uno Spazio Giovani nella Città di Torino, in via Foligno 14, e si trova in un edificio postindustriale a forma di Nave, protetto dalle Belle Arti, progettato dall’architetto, designer e pittore futurista Nicolay Diulgheroff.
Alkadia è nata nel 2008 dall’Associazione “Minollo cooperazione sociale nella città” affiliata all’ARCI di Torino e realizza nella Regione Piemonte progetti e laboratori, rinnovando le sfide educative tra i giovani “nativi digitali”, proponendo attività ludico-culturali che intercettano gli stimoli dal mondo del cinema, delle serie tv, dei videogiochi, della letteratura e dei fumetti, per approfondire la relazione con il “futuro” dei giovani cresciuti immersi nell’uso di strumenti tecnologici digitali.
Alkadia è aperta al dialogo e confronto per la costruzione collettiva con associazioni, enti, gruppi informali, movimenti ed editori, di un ambito di riflessione e di azione sulle trasformazioni e sul futuro, con un focus particolare sui cambiamenti nel mondo del lavoro, sull’educazione digitale, sulla cultura di genere, sulla questione animale, la giurisprudenza relativa alle intelligenze artificiali e agli esseri senzienti non umani, così come delle forme di proprietà degli spazi e delle risorse nell’universo, alla bioetica e al ruolo del sapere come “bene comune”.

Per alterare il nostro futuro è necessario immaginare scenari diversi per costituire orizzonti di libertà. Questo è il cuore dello scontro, culturale e non, che ci attende